FORCHETTE NEL TARDO MEDIOEVO ? Alcune testimonianze. Grazie a Momo Girfalco, Ezio Zanini, Silvio Luciani

Riporto qui sul blog, così che rimanga sempre a disposizione di tutti, una “provocazione” lanciata da Momo Girfalco sull’uso delle forchette nel tardo medioevo e le relative risposte corredate da documentazioni di altri amici comuni.

Il tutto nasce da questa frase di Momo Girfalco a corredo di questa immagine:

Cucchiaio d'argento con forchetta, epoca Romana, III sec. d.C., Metropolitan Museum, New York ( foto da www.metmuseum.org

Cucchiaio d’argento con forchetta, epoca Romana, III sec. d.C., Metropolitan Museum, New York ( foto da http://www.metmuseum.org

– per quelli che dicono che la forchetta nel medioevo non esisteva e che ha solo due rebbi, questa è romana (Cucchiaio d’argento con forchetta, epoca Romana, III sec. d.C., Metropolitan Museum, New York ( foto da www.metmuseum.org)

 

 

 

 

 

 

 

Alla “provocazione” giustamente Silvio Luciani altro frequentatore della Lega risponde:

Nel medioevo occidentale non si usa, addirittura ancora nel 500 é ritenuta una frivolezza eccessiva in Francia. Mi spiace ma al massimo la potevano usare gli scalchi per tagliare la carne. Il cibo doveva essere mangiato con le mani, ricordati il sermone di Pier Damiani contro la principesssa bizantina.

Ah e i romani avevano tante cose che poi si perdono e tornano secoli dopo

Il carattere indomito di Momo Girfalco però la spinge a cercare fonti e propone a Silvio Luciani, due dipinti.

– Botticelli-La historia de Nastagio degli Onesti (IV) 1483-Museo Pucci Florencia

1175 11 Botticelli-La historia de Nastagio degli Onesti (IV) 1483-Museo Pucci Florencia

1175 11 Botticelli-La historia de Nastagio degli Onesti (IV) 1483-Museo Pucci Florencia

Botticelli-La historia de Nastagio degli Onesti (III) 1483-Museo Prado

Botticelli-La historia de Nastagio degli Onesti (III) 1483-Museo Prado

Silvio Luciani, rafforza la tesi di Momo Girfalco asserendo:

alla fine del Medioevo sì. Mi risulta tra i primi usi mangiare la frutta candita.  e continua in altro post: la conoscevo. Dal 400 ritorna in Italia e da lì si espande.

A questo punto Momo Girfalco cala (come si dice da noi) la briscola, portandoci questo interessante studio:

G. Lumbroso, La forchetta da tavola in Europa, Roma 1882; A. Lisini, La forchetta da tavola, Siena 1911

a questo link la versione in pdf :

https://www.facebook.com/groups/legaitalica1454/836159989763636/

più precisamente si parla di forchette per il XIV e XV secolo qui: (fine pagina 7, inizio pagina 8)

https://www.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Farchive.org%2Fstream%2Flaforchettadata00vehlgoog%23page%2Fn13%2Fmode%2F1up%2Fsearch%2Fsacchetti&h=GAQEqXHAy

 

Altra bibliografia fornita da Momo Girfalco: 

G. Lumbroso, La forchetta da tavola in Europa, Roma 1882; A. Lisini, La forchetta da tavola, Siena 1911; Memorie storiche Forogiuliesi, IX (1913), p. 231 segg.; P. Molmenti, La storia di Venezia nella vita privata, II, Bergamo 1906, p. 455 segg.; E. Viollet-le-Duc, Dict. du mobilier franç., Parigi 1874, II, p. 108 segg.; A. Schultz, Das höfische Leben zur Zeit der Minnesinger, Lipsia 1889, I, p. 375; A. Franklin, La vie privée d’autrefois, Parigi 1887 seg., VII, Le repas, p. 47; V. Gay,Glossaire archéologique, I, Parigi 1929.

Alla lettura del documento Silvio Luciani conviene che:

Delizioso l’articolo di Lumbroso, a quanto pare dobbiamo retrodatare il tutto al 1361 per Firenze.

Interviene l’amico Ezio Zanini portando  come rafforzativo questo interessante passo di un documento del XV secolo:

Una testimonianza molto significativa mi sembra essere quella della novella CXXIV di Franco Sacchetti (1330-1400) IL VORACE NODDO: “[…] Noddo comincia a raguzzare i maccheroni, avviluppa e caccia giù, e n’avea già mandati sei bocconi giù, che Giovanni avea ancora il primo bocone in su la forchetta […]”

 

Aggiungo un interessante apporto documentale donatomi da Anna Attiliani, creatrice del blog Tacuinum Medievale nonchè autrice di interessanti articoli.

Dote di Rengarda Alidosi, figlia di Beltrando Alidosi, che va in sposa ad Andrea Malatesta. Anno 1391: Item 24 cosilieri et 24 forchette bianche con lione di sopra dorate, 57.1 ducati

 

Conclusione: questa documentazione è ben lungi dal dimostrare un uso diffuso della forchetta nel XIV e XV secolo ma in tal modo non se ne esclude neanche l’uso a priori. Non c’è che dire, una interessante maratona sull’uso della forchetta nel medioevo e nel XV secolo. I miei ringraziamenti vanno a tutti quelli che sono intervenuti e che interverranno e chiedo venia se qualcuno è stato citato maldestramente o contro la sua volontà! Son pronto a rimediare prontamente 😉

 

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