Notizie e fonti di centoni o breviari in uso per le prediche nel XV secolo

Contributo di Don Maurizio Ceriani

A seguito di una domanda posta sul gruppo Facebook Lega Italica 1454 da Davide De Angelis su notizie e fonti di centoni o breviari in uso per le prediche nel XV secolo, Don Maurizio Ceriani ha così risposto:

“fino all’avvento della stampa “sermonari” e “predicabili” non hanno avuto grande diffusione. Inoltre va considerato che sarà il clima controriformista del secolo successivo, unito all’invenzione della stampa, a dare origine alla grande produzione delle raccolte di sermoni ad uso di predicatori e parroci (con anche l’intento di veicolare la predicazione). Nel XV secolo come punto di riferimento restano le Summae di origine medievale, ma alcune anche di nuova stesura.”

Uno dei casi più felici del secolo XV è l’opera di Giovanni Battista Trovamala, detta Summa Casuum. La Summa Casuum ebbe una vastissima diffusione in Europa, poiché si presentava nuova sia nella forma che nei contenuti. La prima edizione dell’opera è passata alla storia come “Summa Baptistiana” e fu edita a Novi da Nicolò Girardengo nel 1484. Fu ristampata almeno altre tre volte nel 1488: a Norimberga, Spira e Venezia. Contemplava 192 voci e la materia non vi era trattata secondo la trattazione logico sistematica della teologia morale, ma come in ordine alfabetico, come in una moderna enciclopedia. La seconda edizione dell’opera uscì a Pavia nel 1489 col nome di “Summa Rosella” perché l’autore, come egli stesso afferma nella prefazione dedicando l’opera al parente cardinale Ascanio Sforza, la considerava come un mazzo di rose profumate. Questa seconda edizione porta a 292 le voci trattate con ampie aggiunte rispetto alla precedente. Il campo più ampliato è quello economico, dove il Trovamala, pur non citando il pensiero economico di Pietro di Giovanni Olivi a cui San Bernardino si era fortemente ispirato, sostiene con forza la liceità delle operazioni bancarie che trovano giustificazione morale nella necessità dell’esistenza del sistema bancario per sostenere l’economia cittadina e di conseguenza la vita sociale. Per questo Giovanni Battista Trovamala è considerato il primo teorico di un capitalismo cristiano etico. La Summa Rosella venne rieditata diverse volte anche dopo la morte dell’autore: a Venezia nel 1495 e 1499, a Strasburgo nel 1516 e nuovamente a Venezia nel 1526.”

“Ve ne sono altre meno famose, ma anche assai più famose, tipo la madre di tutte le Summae: la Summa Theologiae di San Tommaso d’Aquino, scritta tra il 1265 e il 1274. Non si tratta di testi di canovacci per la predicazione come i sermonari, ma di fonti ispirative, giacchè presentano in forma globale la teologia e la morale (“antenati” dei catechismi). La Summa Casuum è il bet seller, a mio modesto avviso, del secolo XV. Non escludo comunque la circolazione anche di manoscritti di predicabili, ma il fotto di essere manoscritti ne limitava la diffusione, magari a un convento o a una famiglia religiosa”

 

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Una risposta a Notizie e fonti di centoni o breviari in uso per le prediche nel XV secolo

  1. libraiomalatesta ha detto:

    RISPOSTA DI DAVIDE DE ANGELIS:
    Parlando di prediche, può esser utile per la moda la predica di Bernardino da Siena, XXXVII del 1425, dove si parla di Lussuria della moda e si criticano i costumi più in voga del tempo

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