Accampamenti fortificati del XV secolo. Documentazione iconografica e documentale a confronto (di Luigi Battarra)

Capita molto spesso nella ricerca, che i documenti dell’epoca che studio, non siano confermati né da reperti museali, né da dipinti e miniature. In questo caso invece sono stato fortunato poiché dopo essermi studiato per bene “Il governo et exercitio della Militia” e “Ordine dell’Esercito Ducale Sforzesco” ambedue di Orso degli Orsini, mi è capitato quasi per caso di poter studiare un dipinto tedesco che raffigurava un accampamento e la complementarietà tra i due documenti è stata subito evidente ai miei occhi. Il dipinto in questione è tratto da House Book (Schloss Wolfegg) (1480)

Hausbuch_Wolfegg_53r_53r1_Heerlager

Di seguito quindi alcune mie riflessioni e considerazioni.

(N.B. La documentazione originale è scritta normalmente mentre i miei commenti sono in grassetto italico)

(Spezzoni tratti da Il Governo et exercitio de la militia di Orso degli Orsini di Orso degli Orsini)

Et per usare lo exercito a li buoni, necessarj et cauti ordini, in omne luoco dove accadesse alcuno minimo suspecto o debele frontera, et multo più quando se avesse frontera potente  o se stesse ad campo ad qualche terra, se vorria allogiare nel modo infrascritto, che chi dà allogiamenti, examinato lo terreno necessario et capace per lo exercito, allogiare li colonneli con li ordini antescripti,….,

Se si vuole alloggiare un esercito in sicurezza, sia in tempo di pace che in tempo di guerra e tenerlo quindi integro e lontano dal pericolo, chi prepara la disposizione degli accampamenti, esamini il terreno e disponga l’esercito nell’ordine descritto.

et facesse uno circuito secondo la dispositione del terreno, et in mezzo allogiare la Maiestà del Re o vero lo Signore Duca di Calabria o altro capitanio generale che ce fosse, et li carri con le Bombarde et artigliarie.

Si delimiti un perimetro secondo le particolarità del terreno, e proprio nel mezzo si dispongano i padiglioni del comandante dell’esercito e dei carri con tutte le artiglierie come si evidenzia nel particolare dell’immagine sottostante.

Hausbuch_Wolfegg_53r_53r1_Heerlager - Centro accampamento  

Et appreso homini de facende , che non so militari, et in simili luochi li artisti et altri vendeturi di robba.

Nelle vicinanze del primo circuito alloggiare tutte quelle persone che non combattono, servitori, lavoratori, artisti, artigiani, commercianti, etc etc

Et nel circuito circumstante allogiare li colonelli et squadre antescripte, secondo la quantità del terreno, et non secondo li albori.

Il colonnello è una ripartizione operata dall’Orsini, dove si formano squadre chiamate appunto colonnelli formate da cavalleria, fanteria, artiglieria e guastatori, che a detta dell’Orsini devono essere disposte secondo la disponibilità del terreno e non secondo la disponibilità di alberi, probabilmente per una questione di ombreggiatura.

Et le persune loro actendere a la fortecze del campo…et ad omne capo de colonelli darli diece carrecte de çarbactane, che allogiassero con epso canto li fossi et fortecze che se facessero. 

La cerbottana è un tipo di artiglieria simile alla colubrina e visto che ad ogni lato vi dovrebbe essere la presenza di un Colonnello intesa come squadra di cavalleria, fanteria, artiglieria e guastatori, ebbene tale squadra dovrebbe avere almeno dieci carrette con le cerbottane da disporre lungo il perimetro a difesa come si vede nell’immagine sottostante

Hausbuch_Wolfegg_53r_53r1_Heerlager - disposizione cerbottane

Item che le cento carrecte con le Ducento çarbactane, cento grosse et cento mezane, habbiano denanti certi ingegni dove ce steano armati,  con certe tavole ad modo de Pavisi, coperte de coiro, che coperano non solo li dui çarbactaneri, ma anche sei altri abalestreri e scoppecteri…

Sopra le cento carrette erano sistemati dei pavesi  di legno coperti di cuoio con delle feritoie triangolari da dove potevano sparare con la cerbottana e dove i due artiglieri detti cerbottanieri trovavano riparo, oltre a ciò vi doveva essere spazio per sei balestrieri o schioppettieri

Et omne homo d’arme et fante ad pede et balestreri, fare omne uno la parte soa d’un fosso, lontano da li allogiamenti quattro canne  vel circa, che non se potesse passare a cavallo, si che tra gli allogiamenti e l’fosso ce potesse passare una squadra.  Et omne homo d’arme et fante ad pede et balestreri, fare omne uno la parte soa d’un fosso, lontano da li allogiamenti quattro canne (una canna= m. 2, 646; 4 canne= m. 10, 584) vel circa, che non se potesse passare a cavallo, si che tra gli allogiamenti e l’fosso ce potesse passare una squadra.

Ogni cavaliere/uomo d’arme, fante e balestriere deve scavare la sua parte di fossato. Il fossato deve essere lontano dagli alloggiamenti 10,584 metri (una canna= m. 2, 646; 4 canne= m. 10, 584) e talmente largo che non si possibile passarlo o saltarlo a cavallo. Nello spazio di 10,584 metri tra gli alloggiamenti e il fosso(in alternativa ostacolo naturale, quale fiume, corso d’acqua, scarpata ripida etc etc), e che d’ora in poi chiameremo “zona interdetta” ci deve passare agevolmente una squadra, probabilmente intesa di cavalleria in maniera tale che cavalcando intorno all’accampamento possa “spazzare via” tutti i nemici che hanno superato il fosso. I nemici poi che sono riusciti a passare il fosso e sono sopravvissuti alla carica di cavalleria, dovranno cercare di percorrere i 10,584 metri della “zona interdetta” per  arrivare alle carrette scudate sotto il tiro combinato di cerbottane, schiopetti e balestre. Sicuramente non era facile ne piacevole assaltare un campo fortificato

(Spezzoni tratti da Ordine dell’Esercito Ducale Sforzesco di Orso degli Orsini)

Item, quando se alloggierà lo exercito che le dicte carrette se farà uno parco sive serraglio per guardia et difesa de quello, et che sieno incatenate l’una carretta cum l’altra cum catenate ben forte incatenando li timoni cum le code desse carrette et cum tale modo che non possano essere rotte nè tagliate.

Quando ci si accampa con l’esercito con i carri si farà un circuito ( l’ accampamento fortificato era detto anche serraglio) e le carrette siano disposte una dietro l’altra lungo il perimetro e il timone (dove si attaccava il cavallo) siano incatenate con la parte finale del carro successivo in maniera tale che non possano essere rotte né tagliate e così costituiscano una valida difesa e ostacolo da superare da parte del nemico. Questa disposizione si può vedere benissimo nell’immagine all’inizio

Note e link utili:

Notizie su Orso degli Orsini qui: http://www.treccani.it/enciclopedia/orso-orsini/

Governo ed exercitio della militia di Orso degli Orsini: http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b8478964h/f1.zoo

Immagini dell’House Book (Schloss Wolfegg  (1480): http://de.wikipedia.org/wiki/Hausbuch_(Schloss_Wolfegg)

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