Notizie interessanti, immagini e documenti sui balestrieri e le balestre del XV secolo

In Italia vi è da sempre una grande tradizione di compagnie di balestrieri, operanti soprattutto nell’ambito delle gare di balestra da banco. Purtroppo nell’ambito rievocativo invece si denota  una grossa carenza di compagnie o gruppi di rievocatori-balestrieri, nonostante che l’uso della balestra, sia da posta che manesca, sia stata diffusissima e determinante per tutto il XV secolo in Italia nella tattica guerresca. La causa principale risiede sicuramente  negli alti costi da sostenere per la realizzazione di una balestra e del relativo equipaggiamento, corretti dal punto di vista storico. Con la speranza che nascano nuovi gruppi o singoli rievocatori balestrieri, creo questa sezione che verrà arricchita nel tempo da nuovi documenti ed articoli e sarà un work in progress dove riporterò tutte le informazioni su balestre e balestrieri del XV secolo italiano.

Tratto da:

Il Governo et exercitio de la militia di Orso degli Orsini e i Memoriali di Diomede Carafa, Autore: Piero Pieri, Editore Cooperativa tipogr. sanitaria, 1933. pagina 44-45

XII. – Li sei milia fanti vorriano essere compartiti se lo infrascripto modo, cioè mille paghe che non portassero altro che balestre, fra lo quale numero ce fossero homini de più sorte de tre paghe, de due et de una, perchè uno homo de tre paghe po portare uno carriaggio et dare comodità ad se, et ad qualche compagnio, et l’uno subvene l’altro et anche li homini boni con qualche descretione non stanno con una pagha. Et chi ha tre paghe po portare una balestra grossa (balestra da posta) et una coraczina et celatina, meglio che chi ne ha una, perchè dicta balestra grossa vole più expesa et è più greve ad portarla. Et quando non è tempo suspecto, chi ha tre paghe po portare la balestra greve et la coracçina sul carriagio et la balestra comone in collo. Et le bone balestre non ponno essere legiere. Et quando lo campo è fermato, tucte le balestre se ponno operare…

Aggiunta del 16/01/2017 Vediamo ora come erano armati secondo i documenti dell’epoca. A questo proposito riporto le indicazioni della Repubblica di Venezia. REGOLAMENTI DELLE COMPAGNIE DI VENTURA tratte da NUOVE DISPOSIZIONI DEL BANCO DEGLI STIPENDIARI.(Archivio di Stato di Venezia, Commemoriali, reg.XII, cc.136-9 Raccolta di ordinanze datata 1434 in Archivio di Stato di Venezia,) Traduzione dal latino a cura di Lorenzo Calabrese.

I balestrieri (con balestra) a mulinello o crocco, in campo devono avere balestra con mulinello, celata, bracciali, spada e crocco o maneta; nei fortilizi invece devono avere celata, pancera o corazza, bracciali, spada e crocco o maneta

Nell’immagine sottostante  come scritto in didascalia “Re Alfonso d’Aragona all’assedio di Piombino, Estate 1448”

assedio-Piombino-1448

Nelle immagini sottostant bialestrieri al servizio di Sigismondo Pandolfo Malatesta  e del Re Alfonso d’Aragona protetti da fanti con i targoni tratte dall’Hesperis di Basinio da ParmaRC-C-07097 folio 112 recto Combattimento - Copia.jpg

dettaglio 2 hesperis Bodleyan

dettaglio hesperis Arsenal

rc-c-07097-folio-112-recto-combattimento-copia

CONTINUA…

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