“Le guardie” queste sconosciute

Leggendo per l’ennesima quelli che io considero due documenti fondamentali per la comprensione del mondo militare del XV secoloIl “Governo et esercitio de la militia” di Orso degli Orsini e i “Memoriali” di Diomede Carafa  di Piero Pieri e Ordine dell’esercito ducale sforzesco 1472-1474 di Visconti E. Carlo., mi è saltato subito all’occhio quale era la grande importanza che i comandanti dessero alle guardie specialmente in accampamento. Premesso che il sottoscritto non ha svolto il servizio militare obbligatorio e quindi non avrebbe diritto di parlarne,  penso che saperne di più su questo argomento potrebbe invogliare qualche compagnia di rievocazione o qualche rievocatore a provare almeno per una volta l’esperienza della guardia notturna all’accampamento e capire la fatica nel rimanere svegli e all’erta nel mezzo della notte e cercare di calarsi e capire in maniera più intima quello che provavano coloro che rievochiamo. Al di là del discorso rievocativo, sono convinto che i documenti e le immagini proposti siano molto interessanti in ambito storico.

La prima serie di documentazione che propongo è tratta da Il “Governo et esercitio de la militia” di Orso degli Orsini e i “Memoriali” di Diomede Carafa  di Piero Pieri.

Pagina 82 – Ad Castello Leone c’era lo campo, le gente de la Signoria con Quattromilia persone, et con le bombarde. El di ch’era lo termine de renderse, in su l’alba, per male guardie, ce intraro per forza Quactrocento fanti et ducento cavalli utili…

Traduzione: A Castello Leone vi era un accampamento con quattromila soldati e bombarde. Il giorno ultimo che era stato fissato il termine per arrendersi, all’alba, per colpa di guardie fatte male, entrarono con la forza quattrocento fanti e duecento cavalieri..

Pagina 99 –…et cussì li fare de le guardie de nocte…. 

Commento: In questo passo si esplicita proprio la necessità istituire dei turni di guardia specialmente la notte

Pagina 97 – farli de spissi assalti la nocte alle guardie, açò non reposano.

Traduzione: fare spesso degli assalti notturni, in maniera tale che le guardie non riposino

Commento: Fino a poco tempo fa ero convinto che gli assalti agli accampamenti avvenissero solo all’alba o poco prima, momento che personalmente ritengo il migliore per diverse ragioni, tra cui la pesantezza del sonno di quelle ore e il leggero chiarore che facilita chi attacca e penalizza chi difende. La mia teoria è stata però demolita da questo passo e da altri che inserirò successivamente. Il punzecchiare durante tutta la notte con assalti brevi tanto da non permettere agli assediati di riposare, è efficace nello spossare e minare il nemico sia nel fisico che nella mente.

Documentazione tratta da Ordine dell’esercito ducale sforzesco 1472-1474 di Visconti E. Carlo

Pagina 499 – Item, che alle scolte sia sempre uno Capo di squadra per ogni posta.                  Item che doi di mareschalchi vadeno ogni sera ad mettere le scolte. Item, che referiscano ogni sera al Sig., sive al Capitano generale vel al governatore como et dove sono misse.

Traduzione: Che alle guardie sia sempre dato un caposquadra per ogni posto di guardia. Due marescialli vadano ogni sera a mettere le guardie e riferiscano come e dove sono state messe.

Commento:  Parlando e confrontandomi con altri ricercatori sull’argomento guardie in rievocazione, si parlava del fatto se farle o meno vicino ad  un fuoco o fare la ronda in accampamento con una torcia o una lanterna in mano. Io personalmente ho sempre sostenuto che le guardie dovessero stare nascoste ai bordi del campo in maniera tale che gli attaccanti non le possano individuare facilmente e allertare nel caso l’accampamento e questo passo sembra confermarlo. Il concetto è vedere e sentire senza essere visti, cosa che risulta più facile stando immobili al buio e abituando la vista e l’udito all’oscurità. Stare vicino ad un fuoco o tenere una lanterna o una torcia non dà la possibilità di vedere lontano, non fa abituare l’udito e la vista all’ambiente notturno e trasforma chi vicino alla luce in un potenziale bersaglio.

A supporto di questa ultima mia affermazione posterò dei particolari tratti dal manoscritto Hesperis presente nella biblioteca dell’Arsenale di Parigi. I dettagli sono tratti dal Folio 15 recto “Assedio di Populonia”. La miniatura vuole rappresentare una scena notturna di assedio. Come si può vedere vi sono soldati armati di lancia che sorvegliano l’accampamento (tra cui alcuni che dormono) completamente al buio.

RC-C-07085 folio 15 recto Assedio di Populonia - dettaglio 1RC-C-07085 folio 15 recto Assedio di Populonia - dettaglio 2

CONTINUA…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Accampamento, curiosità, Fanterie, VITA MILITARE e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...