Gli ordini dati a voce in ambito militare nel XV secolo. Una personale ipotesi

In ambito rievocativo , uno dei problemi più comuni per la rievocazione del XV secolo è la mancanza di ordini per la truppa che siano storicamente corretti. E’ risaputo che nel svolgersi di una battaglia, i suoni degli strumenti, (trombetti, tamburi e pifferi) siano fondamentali per impartire ordini perché capaci di sovrastare il frastuono dello scontro. A tal proposito è molto interessante la lettura de:

LA MUSICA DI PACE E LA MUSICA DI GUERRA AL TEMPO DI BARTOLOMEO COLLEONI di Ottavio de Carli  (per scaricarlo in pdf, cliccare qui). Oltre a questo contributo si documenta l’uso di trombetti, pifferi e tamburi in diversi quadri quali LA BATTAGLIA DI SAN ROMANO di Paolo Uccello, per citare il più famoso dove in tutti e tre i dipinti si notano diversi suonatori di chiarina, nell’ HESPERIS di Basinio da Parma , dal sottoscritto citatissimo, dove in testa alla colonna di fanti vi è un suonatore che suona tamburo e piffero al tempo stesso per la marcia. Appurato che esistessero ordini dati con gli strumenti ora occupiamoci di quelli dati a voce. Il problema non è tanto il sapere che gli ordini dati a voce esistessero, poiché dall’alba dei tempi sono sempre esistiti ma quali in realtà fossero. Quelli più moderni che conosciamo sono nello STRATEGIKON di Maurizio Imperatore che però è del VI secolo e quindi molto lontano dal XV secolo da noi considerato. Ultimamente però ho trovato un interessante contributo:

Glossario di un volgarizzamento di Vegezio, in «Studi di Lessicografia Italiana», XXIV 2007, pp. 133-63 di Giulio Vaccaro (link)

Vaccaro analizza i volgarizzamenti dell’opera di Vegezio, cercando gli stessi termini in cronache e documenti medievali. Il mio lavoro, che premetto è una interpretazione personale vuole essere un punto di partenza, non definitiva ma piuttosto un work in progress per una ricerca a 360° di ordini in cronache e documenti da poter usare in ambito rievocativo. Oltre agli ordini trovati nel contributo di Giulio Vaccaro, vi è un altro ordine segnalatomi dall’amico Roveno Valorosi, valido ricostruttore Vitellesco di Città di Castello.

Lista ordini ricavati da Glossario di un volgarizzamento di Vegezio, in Studi di Lessicografia Italiana, XXIV, pp 133-63 di Giulio Vaccaro

ORDENARE: Porre secondo uno schieramento tattico determinato

QUANDO LO SI USA? Lo si usa probabilmente per ordinare l’esercito secondo uno schema tattico predefinito, noi lo usiamo per metterci in colonna doppia

DOVE LO TROVIAMO? pag 153 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

DOVE LO TROVIAMO STORICAMENTE SUI DOCUMENTI DELL’EPOCA?

Anonimo Romano., Cronica, XIV sec.

“Destruzione. de Troya” XIV secolo, Napoli.

COSA BISOGNA FARE? Mettersi in doppia colonna per la marcia

ADERIZZARE (o aderizzarse): passare da fila doppia a fronte unico (o doppio) di fianco al caporale o caposquadra.

QUANDO LO SI USA? Lo si usa per fare una schiera di due fila massimo contro il nemico

DOVE LO TROVIAMO? pag 137 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

DOVE LO TROVIAMO STORICAMENTE SUI DOCUMENTI DELL’EPOCA?

“Destruzione. de Troya” XIV secolo, Napoli.

“Loise de Rosa”, Ricordi, XV secolo.

COSA BISOGNA FARE? Schierarsi sul campo di battaglia in modo da formare una linea retta.

TRASCRIZIONE DOCUMENTO ORIGINALE ” (Adoncha li combattenti degono sempre essere a lo campo ” adericzandosi” ne la schiera secundo l’ordene requede)

DESTENDERE: allargare i ranghi

QUANDO LO SI USA?

Lo si usa probabilmente per offrire meno bersaglio per le armi da tiro (archi, balestre, schioppetti) o da  getto (lance o lanciotti) se sprovvisti come nel caso della schiera di lanze longhe di un muro di targoni, per cercare di evitare l’accerchiamento oppure per accerchiare il nemico.

DOVE LO TROVIAMO? pag 146 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

DOVE LO TROVIAMO STORICAMENTE SUI DOCUMENTI DELL’EPOCA?

Lo troviamo in Bartolomeo di Capua, circa 1360 (napol.> sett.);

Anonimo Romano., Cronica, XIV sec.

“Destruzione. de Troya” XIV secolo, Napoli.

COSA BISOGNA FARE?

Schierarsi nel campo di battaglia in modo da occupare la maggior parte possibile del campo

TRASCRIZIONE DOCUMENTO ORIGINALE (Adoncha li combattenti degono sempre essere a lo campo ” adericzandosi” ne la schiera secundo l’ordene requede, in tale modo che la schera primamente sia destesa senza plicatura, che per equale e legitimo spacio sia arrasso l’uno combattente dall’altro)

DEFENDERE: Opporre resistenza armata ad un attacco nemico.

DOVE LO TROVIAMO? pag 146 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

COSA BISOGNA FARE? avanzare l’ arma stando fermi sul posto.

ASSAIARE: (sin. assaggiare) tentare scaramuccia con l’avversario.

QUANDO LO SI USA?

Lo si usa probabilmente per verificare le forze di qualcuno in uno scontro

DOVE LO TROVIAMO? pag 139 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

DOVE LO TROVIAMO STORICAMENTE SUI DOCUMENTI DELL’EPOCA?

Anonimo Romano., Cronica, XIV sec.

“Destruzione. de Troya” XIV secolo, Napoli.

COSA BISOGNA FARE?

Avanzare e indietreggiare in modo da fare piccole scaramucce

TRASCRIZIONE DOCUMENTO ORIGINALE :

e che allegramente corrano ad assayare li loro avversarii e più allegramente correno(…)

ASSALTARE:

QUANDO LO SI USA?

ordine d’attacco: ci si lancia all’attacco con intenzioni ostili.

DOVE LO TROVIAMO? pag 140 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

DOVE LO TROVIAMO STORICAMENTE SUI DOCUMENTI DELL’EPOCA?

Buccio di Ranallo, Cronica, circa 1362

Maramauro, Exp. inf., 1369-73

Anonimo Romano., Cronica, XIV sec.

“Destruzione. de Troya” XIV secolo, Napoli.

COSA BISOGNA FARE?

ci si lancia all’attacco con intenzioni ostili.

TRASCRIZIONE DOCUMENTO ORIGINALE :

Et appresso, la allegrecze de combattere, lu core, lo assaltare se deve ‘nanci assayare…

ROMPERE: (sin. impatto) spezzare le linee nemiche.

QUANDO LO SI USA?

Quando il nemico è scompaginato, sta per cedere o è in rotta

DOVE LO TROVIAMO? pag 156 del Glossario di un Volgarizzamento di Vegezio di Giulio Vaccaro.

COSA BISOGNA FARE?

Dopo quest’ordine si carica con violenza urlando il proprio grido di battaglia

Ordine tratto da: Vitellozzo Vitelli, nato il 1458, morto nel 1502. “Elogio degli uomini illustri,  Paolo Giovio, 1546, pp 212-213

FARE ALTO o Alto.

QUANDO LO SI USA?

Ordine dato per fermarsi

DOVE LO TROVIAMO STORICAMENTE SUI DOCUMENTI DELL’EPOCA?

Testo tratto da: Vitellozzo Vitelli, nato il 1458, morto nel 1502. “Elogio degli uomini illustri,  Paolo Giovio, 1546, pp 212-213

COSA BISOGNA FARE?

Semplicemente fermarsi

TRASCRIZIONE DOCUMENTO ORIGINALE :

“Fu Vitellozzo il primo, ch’ordinò in Italia la ordinanza di fanteria secondo la disciplina Tedesca de’ suoi castellani, a’ quali a imitatione de gli stranieri, diede et picche, et alabarde, et pettorali di ferro, et celate: et ordinò loro che imparassero a correre serrati insieme in battaglia, fare alto, ritornare et correre a chiocciola, senza guastar punto l’ordinanza.”

– P. Giovio

I

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