FANTERIA DEL XV SECOLO. CONTRIBUTO 1

L’armamento del fante secondo le disposizioni tratte da:

REGOLAMENTI DELLE COMPAGNIE DI VENTURA tratte da NUOVE DISPOSIZIONI DEL BANCO DEGLI STIPENDIARI

(Archivio di Stato di Venezia, Commemoriali, reg.XII, cc.136-9 Raccolta di ordinanze datata 1434 in Archivio di Stato di Venezia,) Traduzione dal latino a cura di Lorenzo Calabrese. Correzioni sulle terminologie della traduzione a cura di Marco Vignola.

Direi di iniziare questi appuntamenti del lunedì dalle basi e un argomento alla volta. Farò passare una settimana tra un argomento e l’altro se posso, per permettere a tutti di poter leggere e acquisire con calma le informazioni. Per qualcuno che mi segue da tempo, ciò che posto sarà materiale già visto e rivisto, ma il mio intento è quello di avanzare organicamente assieme per avere pressapoco tutti le stesse informazioni. Ciò che proporrò, saranno documenti, iconografia, reperti museali, insomma tutto ciò che possediamo e mi limiterò pochissimo all’interpretazione quando possibile. Per interpretazioni e supposizioni vi lascio campo libero, sempre naturalmente nel rispetto reciproco di una sana discussione e senza avere la pretesa di avere la Verità assoluta poiché l’esperienza mi ha insegnato che nella ricerca ciò che si pensa e vale oggi, alla luce di nuove scoperte può essere completamente ribaltato.

Come primi contributi volevo fare una carrellata sui vari documenti ove si descrive l’armamento del fante del xv secolo.

Non lasciatevi fuorviare, mi raccomando, dalla provenienza geografica dei documenti. Queste erano le disposizioni date dai committenti ma ricordiamoci che il fenomeno del mercenariato in Italia coinvolgeva persone che provenivano da tutte le parti della penisola e anche dall’estero e che combattevano spalla a spalla, persone provenienti da ogni parte, in ogni parte d’Italia.

Direi di iniziare con un contributo che ci giunge dal 1434 dalla Serenissima Repubblica di Venezia, e che ci descrive secondo le loro prescrizioni come debbano essere armate le varie figure di fanteria.

Il documento è il seguente:

REGOLAMENTI DELLE COMPAGNIE DI VENTURA tratte da NUOVE DISPOSIZIONI DEL BANCO DEGLI STIPENDIARI

(Archivio di Stato di Venezia, Commemoriali, reg.XII, cc.136-9 Raccolta di ordinanze datata 1434 in Archivio di Stato di Venezia,) Traduzione dal latino a cura di Lorenzo Calabrese. Correzioni sulle terminologie della traduzione a cura di Marco Vignola.

I fanti devono essere armati in questo modo

I conestabili devono avere: pancera, celata, bracciali, arnisias, (gli arnisias secondo Marco Vignola, esperto rievocatore e grande studioso di armamenti del xv secolo, sono gli Arnesi: difesa integrata di coscia e ginocchiello) spada, ronca o ascia o glavarina (la chiavarina è simile se non un altro modo di chiamare lo spiedo da guerra e ne parleremo in seguito) e targone

I caporali devono avere armi come sopra, e non devono avere ragazzo minore di quattordici anni che valga a fare (tenere?) targone

I fanti che dispongano di un solo famiglio è sufficiente che abbiano almeno celata, un bracciale a destra, (il bracciale in questo caso non è il guanto d’arme perché sempre Marco Vignola analizzando il documento rileva che il termine guanto è usato precedentemente e quindi è presumibilmente la difesa di gomito e avambraccio) spada, schinieri e targone, e abbiano in mano lancia che possano passare al famiglio quando lo stesso famiglio porga a loro il targone

I fanti che dispongono di più di un famiglio devono essere armati nello stesso modo come sopra, con lancia in mano che danno al famiglio che porta con sé il targone

Tutti gli altri famigli devono avere almeno: celata, bracciali, lancia e spada

I fanti con solo il soldo devono avere almeno: celata, bracciali, spada, lancia o arco oppure balestra a crocco (a maneta), purché siano abili con l’arco o con la balestra

Per ogni 25 (fanti presumibilmente) ci devono essere almeno 8 targoni (fronte di 8 targoni per costituire la prima fila di una unità tattica?)

I balestrieri (con balestra) a mulinello o crocco, in campo devono avere balestra con mulinello, celata, bracciali, spada e crocco o maneta; nei fortilizi invece devono avere celata, pancera o corazza, bracciali, spada e crocco o maneta

Multe per le armi mancanti dei fanti

Per pancera ducati 1

Per celata di conestabile ducati ½

Per arnisie intere soldi 20

Per schinieri soldi 10

Per bracciali soldi 10

Per ronca o ascia soldi 10

Per celata soldi 10

Per spada soldi 10

Per lancia lunga, arco o balestra a maneta soldi 10

Per targone ducati ½

Per glavarina soldi 10

Per tamburino ducati 1

Multa per le armi dei balestrieri

Per balestra a mulinello ducati 1

Per mulinello ducati ½

Per crocco o maneta soldi 5

Simile multe devono essere comminate ai balestrieri a maneta cioè per balestra ducati 1 e per crocco o maneta soldi 5

Direi che per ora può bastare in quanto è abbastanza esaustivo. Ora è il momento di sviscerare senza timori né remore, dubbi e domande, anche non riguardanti gli armamenti, ma riguardanti il documento, ricordando quello che il mio professore di Chimica soleva dirmi sempre e cioè che “nessuna domanda è stupida”.

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