LA FANTERIA DEL XV SECOLO. CONTRIBUTO 4 e Curiosità 2

Possibile interazione tra le varie specialità d’arma


Premetto che questo contributo risulterà, a causa di impegni lavorativi, forse un po’ più scarno ma a mio parere abbastanza ricco di spunti di riflessione.Su una domanda posta da Davide De Angelis, mi sono attivato per quanto il tempo me lo ha permesso, nel rimediare fonti iconografiche per cercare di capire come potessero agire le varie specialità all’interno dell’esercito e in particolar modo nella fanteria. Tengo a fare una doverosa precisazione, la specialità dei balestrieri dai trattatisti dell’epoca, nei documenti viene considerata come facente parte della fanteria e all’interno degli eserciti italiani del XV secolo era molto diffusa, purtroppo per cause probabilmente legate alla difficoltà di reperire balestre storicamente attendibili ad un prezzo equo, nel panorama della rievocazione storica, spesso non sono presenti.
Comincerei con le fonti iconografiche a mia disposizione:

I primi contributi ci giungono dal Fasciculus Temporum, catalogato MS M.801, detta anche Cronaca del Ferraiolo, (qui più notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Cronaca_del_Ferraiolo) Italia, Napoli, circa 1498, presente alla The Morgan Library & museum di New York (qui le immagini: http://ica.themorgan.org/manuscript/thumbs/146991)


Nella prima immagine tratta da Fasciculus temporum Italy, Naples, ca. 1498 MS M.801 fol. 118r vediamo dal basso due schiere, a mio parere simboliche perché composta da un solo soggetto per fila, disegnate probabilmente solo per mostrare le varie figure combattenti.In prima fila targonieri con spada per fare un muro, in seconda fila delle “lanze longhe” o picchieri che dir si voglia e in terza fila a sinistra dalla parte aragonese in dei balestrieri, mentre a destra sempre in terza fila tra le fila francesi quello che sembrerebbe uno schioppettiere anche il disegno è abbastanza rovinato.In alto invece solo per evidenziarle un soldato armato di targone e lancia e un soldato di rotella e spiedo.Consiglio a tutti di visionare questo manoscritto perché vi sono tante informazioni visive interessanti.


La seconda fonte iconografica a mia disposizione è l’ Hesperis di Basinio da Parma. Nel folio 1 recto del manoscritto presente in Francia, vediamo in prima fila “lanze longhe” o picchieri mischiati a lanciatori di lanciotto con piccolo scudo, subito dietro balestrieri, arcieri e schioppettieri e in fondo altre “lanze longhe” o picchieri.Nel folio 26 recto pressapoco la stessa situazione, fronte di picchieri, lanciatori di lanciotto con piccolo scudo e subito dietro balestrieri e altri picchieri.Folio 112 recto, stessa situazione descritta sopra, con in più un targoniere sulla destra che funge da riparo per un balestriere. Dimenticavo che sia in questa immagine che nella precedente, la fanteria è a fianco della cavalleria.Nel Folio 112 verso vediamo i targonieri costituire un muro con gli scudi, per permettere ai balestrieri e agli schioppettieri di tirare in relativa sicurezza.Nella parte alta invece targonieri in prima linea, picchieri, balestrieri, schioppettieri alla rinfusa.Per ora è tutto, per me ce ne abbastanza su cui ragionare questa settimana.

Hesperis di Basinio da Parma. folio 1 recto del manoscritto presente in Francia
Hesperis, Basinio da Parma, folio 26 recto
Hesperis Basinio da Parma Folio 112 recto
Hesperis Basinio da Parma Folio 112 verso

CURIOSITÀ 2
L’uso dei sacchi e delle ceste all’interno dell’esercito. Voglio con questo contributo, documentarvi l’uso dei sacchi e delle ceste all’interno dell’esercito.Mentre dei sacchi ho una documentazione visiva, delle ceste in accampamento purtroppo ho solo una documentazione scritta, quindi invito tutti, per il bene di tutti a fare attenzione alle immagini che vi passeranno durante i vostri studi per cercare immagini di ceste che tanto farebbero comodo visto il peso esiguo e le capacità di immagazzinamento per noi rievocatori.

Fasciculus temporum Italy, Naples, ca. 1498 MS M.801 fol. 125v Evacuazione del campo francese. Soldati presumibilmente in fuga con sacchi sulle spalle.

Hesperis Francese, Folio 113 recto Incendio della Torre di Vada. Soldati con sacchi sulle spalle che fuggono presumibilmente con il bottino o con i loro averi.

L’ultima invece sulle ceste è scritta.

Tratto da Governo et exercitio della militia di Orso degli Orsini. Pagina 41

Vorriase ordinare che neuno homo d’arme potesse portare in campo lecto, lectère, casse, né tavole né sproveri da lecto.(sparvieri da letto, ossia padiglioni di letto). Ma solo la tenda, una goverta et lenczuli, con uno pare de ceste per conservare la robba.

Fasciculus temporum Italy, Naples, ca. 1498 MS M.801 fol. 125v
Evacuazione del campo francese. Soldati presumibilmente in fuga con sacchi sulle spalle.
Hesperis Francese, Folio 113 recto
Incendio della Torre di Vada. Soldati con sacchi sulle spalle che fuggono presumibilmente con il bottino o con i loro averi.
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